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Olio Extravergine di Oliva: quanti i benefici?

Olio Extravergine di Oliva: quanti i benefici?

Olio Extravergine di Oliva: quanti i benefici?

Olio Extravergine di Oliva: cardine della Dieta Mediterranea da oltre due millenni

L’ulivo, albero i cui rami, foglie e frutti sono stati un simbolo per molti popoli, forza per gli antichi greci, pace per gli ebrei, santità per i cristiani.

Giunto su navi dalla antica Siria, portato dai greci sulle coste della Sicilia e della Puglia, diffuso dall’Impero Romano in quella che sarebbe poi divenuta l’Europa.

L’olio extravergine di oliva (EVO), derivante unicamente dalla frangitura delle sole olive, ha accompagnato i popoli mediterranei ed europei per diverse centinaia di anni, per oltre due millenni è stato elemento cardine nella triade della Dieta Mediterranea assieme all’uva e al frumento. Il nostro retaggio quali italiani, il nostro simbolo di identità nazionale.

Composto principalmente dall’olio oleico, il più importante tra gli acidi grassi monoinsaturi presente nella Dieta Mediterranea. Al suo consumo, prevalentemente a crudo, un numero sempre crescente di studi scientifici associano una moltitudine di benefici per la salute umana.

Quali sono i benefici di questo prezioso Olio?

olio extravergine di oliva

Una meta-analisi italiana, ha raccolto e incrociato i dati dei più importanti studi scientifici condotti sull’olio EVO in relazione alle neoplasie fino al 2010, dimostrando una correlazione positiva tra il suo consumo come principale fonte di grassi (rispetto per esempio al burro di vacca) e un ridotto rischio di sviluppare tumori in vari distretti corporei, principalmente al seno, al colon-retto, all’alto tratto dell’apparato digerente e a quello respiratorio.

Le sue proprietà benefiche non finiscono qui, grazie ai 230 – 300 composti fenolici, antiossidanti, tocoferoli (vitamina E) e betacarotenoidi (vitamina A) contenuti nell’olio Extravergine di Oliva. Recenti studi su cellule in vitro hanno analizzato i pathway metabolici in cui sono coinvolti tali composti fenolici, e sembra abbiano la capacità di ridurre il rischio di patologie cardiovascolari e neurodegenerative.

Un’altra scoperta recente è la potenzialità dell’olio EVO di aumentare nel sangue una particolare lipoproteina, detta ApoA-IV. Questa proteina ha la capacità di controllare i livelli di glicemia nel sangue, direttamente aumentando l’assorbimento del glucosio, indipendentemente dall’azione dell’insulina (l’ormone preposto al controllo glicemico), e indirettamente sul pancreas controllando la produzione dell’insulina stessa. La seconda capacità della ApoA-IV è di impedire, in alcune situazioni cliniche, l’aggregazione delle piastrine nei vasi sanguigni, un meccanismo fondamentale nella prevenzione della formazione delle placche aterosclerotiche.

Dunque, il consumo di olio EVO di alta qualità migliora il quadro glicemico e la circolazione sanguigna, abbassando il rischio dell’aumento di tessuto adiposo, dello sviluppo del diabete Mellito di tipo 2, di malattie cardiovascolari, di trombosi e ictus.

Olio Extravergine di Oliva ottimo anche per cuore e infiammazione?

Altri studi evidenziano i benefici dell’olio Extravergine di Oliva per il cuore perché migliora il quadro lipidico di persone affette da dislipidemie e sindrome metabolica, abbassando i livelli dei trigliceridi e alzando il colesterolo HDL nel sangue. Inoltre, equilibrando l’assetto lipidico delle nostre membrane cellulari, riduce i fenomeni ossidativi e quindi la produzione di radicali liberi dell’ossigeno, sostanze potenzialmente dannose e collegate all’invecchiamento precoce.

Infine, utilizzando del pregiato olio EVO spremuto a freddo, si può assumere un’altra sostanza importante, l’oleocantale, che agirebbe al pari dei comuni antinfiammatori non steroidei ma in modo naturale. Quindi oltre a tutti i già citati effetti benefici per la salute umana, l’olio extravergine di oliva è anche un potente alleato contro gli effetti di molecole proinfiammatorie che possono portare all’insorgenza di malattie croniche nel corpo umano.

Articolo a cura di Dott. Luigi Fiore

Fonti:

Mediterranean Diet and Age-Related Cognitive Decline: A Randomized Clinical Trial. Valls-Pedret C, Sala-Vila A et al; JAMA Intern Med. 2015

Olive oil intake is inversely related to cancer prevalence: a systematic review and a meta-analysis of 13800 patients and 23340 controls in 19 observational studies. Psaltopoulou et al; licensee BioMed Central Ltd. 2011

Olive oil and health: Summary of the II international conference on olive oil and health consensus report, Jaén and Córdoba (Spain) 2008. Lopez-Miranda J et al, Nutr Metab Cardiovasc  Dis, 2010

Potential of olive oil phenols as chemopreventive and therapeutic agents against cancer : a review of in vitro studies. Casaburi end al, Pharmacol Res. 2012 June

ApoA-IV improves insulin sensitivity and glucose uptake in mouse adipocytes via PI3K-Akt Signaling. Li X, Wang F et al

A high-corn-oil diet strongly stimulates mammary carcinogenesis, while a high-extra-virgin-olive-oil diet has a weak effect, through changes in metabolism, immune system function and proliferation/apoptosis pathways. Escrich R, Costa I et al. J Nutr Biochem. 2019

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