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Inositolo o vitamina B7? Proprietà e benefici

Inositolo o vitamina B7? Proprietà e benefici

Inositolo o vitamina B7? Proprietà e benefici

La chimica dell’inositolo

Il termine inositolo, o meglio, inositoli, indica una famiglia di molecole con una struttura simile a quella del glucosio. Chimicamente, tuttavia, queste molecole non sono zuccheri, ma sono polioli, dei carboidrati che rivestono una grande importanza nelle scienze dell’alimentazione.

L’inositolo più importante in natura si chiama mio-inositolo (o myo-inositolo) ed è la forma generalmente contenuta negli integratori alimentari.

Inositolo o vitamina B7?

Nel linguaggio scientifico, vengono definite vitamine quelle molecole indispensabili per il benessere e il funzionamento del corpo umano, che possono essere introdotte unicamente attraverso la dieta.

L’inositolo, invece, può essere assunto tramite l’alimentazione, ma viene anche prodotto in modo autonomo nel nostro organismo. In particolare, viene sintetizzato soprattutto da fegato e reni e, quello in eccesso, viene catabolizzato ed eliminato a livello renale.

Questo è il motivo per il quale questa molecola, anche conosciuta come vitamina B7, in realtà è una pseudovitamina del gruppo B.

Alimentazione e polioli

Una dieta varia ed equilibrata assicura la quota di questa molecola sufficiente per il proprio benessere e la propria salute. Di seguito un elenco di alimenti indicati dall’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) che contengono inositolo in maggiore quantità:

  1. Cereali integrali, tra cui, soprattutto, grano, avena e crusca;
  2. Agrumi (tranne il limone);
  3. Carne, soprattutto maiale, vitello e fegato di vitello;
  4. Frutta secca, in particolar modo noci e mandorle;
  5. Legumi, tra cui, soprattutto, fagioli, ceci e lenticchie;
  6. Cavolo (cavolfiore);
  7. Latte.

Inositolo

Inositoli: proprietà e benefici

Questi Polioli sono coinvolti in diversi processi biologici: il controllo delle concentrazioni ematiche ed epatiche dei trigliceridi, del colesterolo e della pressione, la regolazione degli ormoni tiroidei (TSH e FSH) e la maturazione degli spermatozoi.

Il mio-inositolo e il D-chiro-inositolo sono anche somministrati come integratori, poiché diversi studi dimostrano le loro benefiche proprietà regolatrici in diverse condizioni mediche specifiche, compresi il diabete, alcuni disturbi d’ansia e di fertilità.

  • Diabete

Alcuni studi mostrano che un’integrazione alimentare di inositolo migliora la conduzione nervosa periferica, sensoriale e motoria che caratterizza i diabetici, riducendone significativamente i sintomi. Inoltre, mima l’azione dell’insulina ed è efficace nell’abbassare la glicemia dopo i pasti.

  • Umore

Studi scientifici mostrano come questa molecola abbia potere ansiolitico e sedativo, quindi, un suo adeguato dosaggio, lo renderebbe efficace nel trattamento di ansia ed insonnia.

Ad esempio il mio-inositolo e il D-chiro-inositolo possono aiutare nel trattamento della depressione, soprattutto nelle donne che soffrono di disturbo disforico premestruale, una forma più grave di sindrome premestruale.

Inoltre, altri studi, riportano l’efficacia del mio-inositolo nel trattamento del disturbo ossessivo compulsivo.

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  • Inositolo e PCOS

Il mio- e il D-chiro-inositolo hanno dimostrato avere un effetto positivo sulla funzionalità ovarica (riduzione dei valori degli androgeni sierici, dei trigliceridi plasmatici, della pressione arteriosa, dei livelli di insulina) e di ristabilire un normale ciclo ovarico con una migliore maturazione delle cellule uovo. Inoltre, riducono anche l’iperstimolazione ovarica nelle donne con PCOS che si sottopongono a fecondazione in vitro.

  • Gravidanza

Queste molecole (mio e D-chiro) svolgono un’azione preventiva nell’insorgenza del diabete gestazionale, attraverso le loro proprietà insulino-mimetiche, riducendone l’incidenza del 50%. Una somministrazione di mio-inositolo e acido folico, invece, prima e durante i primi mesi dal concepimento, risulta efficace nella riduzione del rischio di difetti del tubo neurale.

  • Malattie croniche

Infine, altri studi più recenti dimostrano come disfunzioni nella regolazione del metabolismo di queste molecole, siano legate a diverse malattie croniche. In alcuni di questi casi (sindrome da stress respiratorio, morbo di Alzheimer, sindrome metabolica e cancro), il trattamento con dosi farmacologiche di inositolo ha avuto risultati positivi, anche se i suoi meccanismi d’azione sono ancora incompresi ed oggetto di studio.

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Articolo a cura della Dott.ssa Veronica La Civita.

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